Podcast con materiale a scopo didattico e senza fini di lucro, per la diffusione della cultura del tango , Grazie mille al lavoro svolto da Laura ed Ernesto Valles.

In questo numero, parliamo dei luoghi dove nacque il tango.
Potete ascoltare i brani:

  1. La Morocha – Roberto Firpo;
  2. Derecho Viejo – Julio De Caro;
  3. Unión Cívica – Juan “Pacho” Maglio;
  4. Montevideo – Orquesta Ciriaco Ortiz
  5. Madreselva – Francisco Lomuto canta Jorge Omar;
  6. Mala Junta – Pedro Laurenz;
  7. No Hay Barrio Como Mi Barrio – Juan Carlos Cobián canta Francisco Fiorentino;
  8. Sueño Querido – Carlos Gardel.


Osteria del gallo dove si mangia si balla e si va a cavallo.

Così  recitava la " mi nonna Sabatina ",  nelle fresche serate estive  fra canti e stornelli goliardici  fra le risate dei presenti,  gli ammiccamenti e le " intese " che solo gli adulti capivano e gli adolescenti intuivano , mentre i ragazzini giocavano a nascondino.




Fra Racconti di Storie vissute e di fantasia  come : il mitico Capitano , l' Aviatore che sarebbe di lì a poco arrivato per portarsi via  fra lo stupore di tutti la giovane nipote Maria .
 ( la mitica Nonna , pareva avesse già visto  il film : l ufficiale Gentiluomo interpretato da   l' allora sconosciuto " Ricciardghire ", uscito in realtà nelle sale cinematografiche  qualche decennio più tardi  😎 ) ,




Finivano sempre per parlare e  ricordare i balli ,  danzando  tarantelle , valzer , mazurche e tango europeo , si percepiva  quanto fosse emozionante e scaturisse pulsioni , desideri intensi anche morbosi quel ballare ed abbracciare .
 Pur mantenendo quella distanza adeguata dal petto , evitando il contatto stretto , comunque un modo per connettersi con il partner .






Quindi tutti alle sagre alle feste paesane o alla mitica sala da ballo frequentata sopratutto nei mesi estivi con date fisse e ricorrenti .
Organizzate in bar osterie o presso " campi sportivi " , l'importante che vi fosse un pavimento adatto e suonasse un  orchestra dal vivo , composta di solito da chitarra basso batteria e fisarmonica , con una cantante di solito procace  dalla voce melodica .




Seduti a tavoli affollati ed i più giovani in piedi intorno alla " pista " , vero e sincero divertimento in quegli anni , un modo di ritrovarsi ed incontrare gente nuova proveniente  da paesi o città vicine.
Tutti ballavano  chi meglio chi peggio , ricchi , poveri , contadini, operai , donne , uomini , adolescenti tutti uguali in pista  " livellati " dal ballo , una cultura semplice composta di tradizioni , cultura , di passione e desideri.





Allegre camminate  rispettose e cadenzate in contro tempi , ritmi improbabili e ripetitivi , nella loro epoca coinvolgenti 💃🏻🎶🚶🏽

Si ballava con chiunque , amici fidanzate conoscenti   figli  nipoti o con la cugina .... ed il ricordo va a Patrizia i suoi  sorrisi  durante improbabili ma divertenti abbracci  in dinamici ed incerti passi di valzer , tanghi e mazurche  fino a tarda notte .



Erano finite le manifestazioni sessantottine da poco e  la " rivoluzione " sociale ci sdoganò  da un perbenismo estetico morigerato ad un comportamento ed atteggiamenti più libertini , liberandoci in parte dai condizionamenti morali evidenti fino a quell'epoca.
Gli abbracci stretti al petto  erano pratiche scostumate da praticarsi solo fra le mura domestiche  o perlomeno lontani da occhi indiscreti, sotto il controllo vigile e attento della chiesa,  sempre presente quando si parla di intimi rapporti .... Ma questo è un altro argomento !!





Questa nuova " era rivoluzionaria "  con rapidità ci proiettò  negli anni ottanta nelle " schizofreniche " discoteche , negli abbracci stretti  dei mitici lenti da mattonella.....ma è un'altra storia !!





Poi per sfortuna di chi casualmente o volontariamente mi legge ma sopratutto chi " ailoro " m'incontra in Milonga  ( ed anche per chi questi argomenti li ritiene profondamente seri , Inadatti  ad ironie e goliardiche visioni ....) . 
il mio incontro con  il Tango Argentino  ( o forse il Tango mi ha trovato )  mi colse impreparato,    ed iniziò la fase di  " ristrutturazione "delle mie credenze culturali sulla danza causato da un  approccio completamente differente.

Passato il primo anno entrai nella fase del " ballerino minchia " ( dove probabilmente mai ne uscirò ). 

Mi domando ( sono curioso ) ma chi l ha inventato ? Come si è evoluto ? Il Tango è degli Argentini oppure  no ? a riguardo un famosissimo cantante Argentino Gardel disse : " Sono di origini Rio Platense  come il Tango .

Moltissimi bravi Ballerini di altre nazioni lo interpretano con sapienza e non tutti gli Argentini lo conoscono , o meglio forse non lo sanno interpretare e/o comunicare, ad onor del vero gli Argentini in realtà gli abitanti Rio Platensi e quindi anche gli Uruguagi hanno dei diritti evidenti .
Terre lontane un tempo occupate da indigeni  , poi i Gauchos : 




Espertissimi domatori di cavalli , montano a pelo  connettendosi con il quadrupede in un intesa straordinaria , lo guidano con leggeri cambi di peso che l'equino percepisce e riequilibra  la coppia rupestre  in un dinamica  cavalcata..... Ma questo è un altro argomento 

Tornando al tema  mi attirò una frase letta su uno dei vari libri letti su l argomento Tango di uno scrittore Argentino  : 
" Gli Argentini sono un popolo  che " discende"  da una nave " 

Immagino la scrisse  per evidenziare la molteplicità di genti arrivate con le navi  in quelle terre sperdute da conquistare ,  nell 800 ed inizi 900, con i loro bagagli di culture diverse , dal centro America , Europa ed Africa  che dettero vita alla attuale società 




Questo insieme di eventi e di genti di diversa cultura ed esperienze, probabilmente ha fatto sì  che la donna è l uomo si avvicinassero a questi tipo di danza senza particolare timore,  in un abbraccio " diverso " più stretto in  una connessione particolare dinamica ed intrigante.

Ballo del diavolo atteggiamento  profano , inaccettabile ed inopportuno anche per i buon pensanti di allora ma non l ebbero vinta , perché non vi fu probabilmente la condizione adeguata ne le condizioni affinché gli uomini di chiesa potessero intervenire 



Da tale pratica " demoniaca " si scoprirono le intese di coppia , la guida silenziosa e decisa della marca , una dinamicità unica in un' abbraccio che coinvolge sensazioni emozionali sensoriali e fisiche .


Abbracci  ritenuti volgari ed inopportuni all epoca , ma nonostante ciò la nave Tanguera attracco nei porti Europei  Sopratutto Francesi. 

Furono i grandi musicisti , apprezzate orchestre , compositori eccezionali, cantanti ed autori  che  contribuirono alla diffusione di un ballo sociale unico nel suo genere,  prima in Europa poi in tutto il mondo e  nonostante tutte le vicissitudini ed i cambiamenti il Tango resiste, 
 grazie anche e sopratutto ai ballerini che hanno continuato a raccontare e tramandare il Tango nel mondo.

Continua tutt'oggi  ad affermarsi, ciò è dovuto al business ? Crea piacere e benessere ? O come un virus malefico  di abbraccio in abbraccio , di coppia in coppia si evolve e si aggiorna alle mode alle culture che incontra divenendo immortale .

ma chi se ne frega di tante domande e delle articolate e seriose risposte , balliamo , godiamo e socializiamo!!


Tutti possono ballare il Tango  , ma il Tango non balla con tutti  !

mi diverto ad accostarlo con semplicità  alla tradizione culinaria ,  preferendo consumare pietanze della tradizione realizzate con passione attenzione ed amore , prodotti sani cucinati senza fretta con fantasia , come in una tipica Osteria , come nelle case di origini contadine  piatti poveri , rielaborati  ma senza dimenticare le origini , piuttosto che cibi precotti e preconfezionati .




auguro a tutti , un buon convivio  !! GP

Podcast con materiale a scopo didattico, e senza fini di lucro, per la diffusione della cultura del tango

In questo numero, di una lunga serie, parliamo delle origini del tango fino ai primi del ‘900, quando arriva nel Rio de la Plata lo strumento che caratterizza il tango: il bandoneòn.
Potete ascoltare i brani:

  1. El Entrerriano – Orquesta Francisco Canaro
  2. El Talar – Ariel Ramirez
  3. Independencia – Juan D’Arienzo
  4. Derecho Viejo – Miguel Villasboas
  5. El Pardo Cejas – Miguel Villasboas
  6. Mi Noche Triste – Carlos Gardel